La mia prima fortuna

la nave
i giovani innamorati
Eccomi qui, una donna cinquantenne che è tornata a scuola. Perché? È difficile spiegare in poche parole. Forse, perché ho un desiderio fortissimo di tornare alle mie radici. Come mia mamma, mi piacciono le storie, sia leggerle che scriverle. Però di scrivere in italiano non mi sono mai sognata. Questo è proprio un salto nel buio.

La mia storia non comincia con me, ma comincia con una decisione che hanno fatto i miei genitori tanti anni fa. La decisione di lasciare l’Italia, la loro famiglia, i loro amici e fare una nuova vita in un nuovo mondo, l’Australia.

Immagino il giorno che sono partiti come una scena dal film “Titanic”: un forte suono della sirena della nave, l’odore forte dell’acqua contaminata dalla benzina, la folla, la gente sorridente, tutti felici che salutano quelli che rimangono. Ma in realtà penso che non sia stato così romantico. Anche se erano giovani innamorati ed in cerca di avventura non è mai facile abbandonare famiglia, amici, tutto quello che si conosce, e andare in un Paese straniero, dall’altra parte del mondo dove non conosci nessuno e non parli neanche la lingua. Mi chiedo quanto avranno avuto paura.

E così nel 1960 sono partiti dall’Italia su una nave con molti altri immigranti per venire nel così detto “Paese della fortuna”. Quella decisione è stata la miglior cosa che avessero potuto fare per me e la considero la mia prima fortuna.

Io sono nata nel gennaio del 1962 in Crows Nest, Sydney, Australia. Le memorie della mia gioventù sono molto belle anche se la mia famiglia era povera. Essendo stranieri, i miei genitori hanno trovato la vita faticosa. In Italia mia madre era insegnante e mio padre disegnatore, invece, in Australia hanno solo trovato lavoro in fabbrica. Sono sicura che ogni giorno era difficile per loro, ma per me la vita era perfetta. Avevo molta libertà e potevo fare quello che volevo e infatti ero sempre fuori di casa.