Il tavolo della cucina

il tavolo
Cos’è grande, rettangolare, fatto di legno, espone le storie della famiglia e conosce tutti i nostri segreti? Chiaramente, il tavolo della cucina!

Dicono che la cucina è il cuore della casa e per me lo è assolutamente, perché contiene il mio grande tavolo, e “lei, la mia cara amica” è custode di tantissime storie e di segreti, quindi è attorno a questo tavolo che mi trovo più felice e rilassata.

Se la guardi da vicino si vedono tutte le impronte di una vita ben vissuta, come le rughe d’una donna anziana, cioè ogni segno racconta una storia.

Il tavolo di cui parlo ha unito la nostra famiglia prima che siano nati i miei figli, quando avevamo finito le ristrutturazioni della nostra seconda casa. Per anni è rimasto immacolato, avendo il posto d’onore in una casa quieta, calma e sempre in ordine.

Con l’arrivo dei bambini e il nostro trasferimento in una casa nuova, l’ambiente è cambiato per il mio tavolo “verde” e innocente. Non l’abbiamo messo nella sala da pranzo, invece, l’abbiamo messo nella cucina che allora è diventata un luogo chiassoso e spesso in disordine, e le rughe hanno cominciato ad apparire.

Non mi ricordo quando ha ricevuto il suo primo sfregio. Forse gliel’ho fatto io quel giorno che le avevo appoggiato la mia tazza di tè bollente. O forse era quando i bambini facevano i compiti, con le loro manine piccole che trovavano difficile d’impugnare le matite, calcavano tanto finché scrivevano non solo sulla pagina ma anche attraverso e sul tavolo. I loro compiti per sempre immortalati. Ci sono anche le impronte dei cruciverba e del sudoku, ormai tantissimi segni a tal punto che non mi preoccupo più.

Tuttavia, il tavolo ha anche orecchie con le quali ascolta tutte le conversazioni che accadono attorno a lei: Conversazioni intime, tra moglie e marito, tra amici mentre prendono un caffè, grandi dibattiti quando i ragazzi non sono d’accordo, discussioni, argomenti, lacrime, amore, tristezza e felicità. È la corte suprema dove impartiamo saggezza, consigli, le lezioni di vita e anche disciplina. Lei ha condiviso tante, ma tante, risate e innumerevoli cene lunghe, con vini vecchi e vecchi amici. Ah, quante belle serate abbiamo passato insieme a lei.

Allora, indovina dove sono proprio adesso? Sto ascoltando le nuove notizie raccontate dai miei figli e certo, siamo attorno a “lei, la mia cara amica”, il tavolo della cucina.