Il mio mentore

mio mentore
Nel 1983 quando avevo finito già i miei studi all’università, mi è stato offerto un lavoro con un’azienda piccola che faceva consulenza ad altre aziende. Io ero la prima tirocinante che avevano impiegato e il direttore mi aveva scelto personalmente.

Facevo la programmatrice, ma dopo pochi anni il direttore (quello che mi aveva assunto) mi ha chiesto di dirigere il gruppo che insegnava il linguaggio dei “mainframe”. Questa mossa è stata la prima di molte nel mio mondo di Aspect Computing.

Avevo un po’ di paura del direttore: era molto alto, con i capelli neri, ricci e spessi, fumava molto (in quei tempi si poteva fumare negli uffici), camminava svelto con gambe lunghe ed era un po’ intimidatorio. Tuttavia era anche molto in gamba, intelligente e sicuro di se stesso. Nonostante la mia paura lo ammiravo.

Peter era sempre il primo ad arrivare in ufficio e sempre l’ultimo ad uscire. Certe volte di sera quando arrivava l’addetto alle pulizie, lui smetteva di lavorare e faceva una chiacchierata con lui. Era un uomo molto indaffarato, però aveva sempre tempo per conoscere la gente.

Mi ricordo la prima volta che ho dovuto fare una presentazione a dei capi della Qantas ed ero molto nervosa. Lui mi aveva detto di immaginarli, appena alzati di mattina, con i capelli spettinati, ancora in pigiama e mi ha fatto rilassare moltissimo. Adesso, il pensiero mi fa sorridere.

Un altro giorno eravamo andati all’IBM per un’altra presentazione. Non sono sicura perché mi avesse inclusa ma ero con lui. I due rappresentanti hanno presentato tutto a lui quasi come io non fossi neanche nella stanze. Alla fine hanno chiesto a Peter: << Cosa ne pensa? È interessato alla nostra proposta? >> e lui ha detto: << Non tocca a me, la decisione la prenderà lei. >>. Dunque sono rimasti a bocca aperta. Non ho potuto contenermi e sono tornata in macchina ridendo forte. Lui gli aveva insegnato una bella lezione, però l’aveva insegnata anche a me.

Quella volta non mi sono resa conto che mi aveva preso sotto la sua ala. Come mentore mi ha insegnato moltissimo: non solo come comportarmi nel mondo degli affari, ma anche come essere una brava persona.