Un piccolo assaggio

io e mamma
io e papà
Da piccola i miei genitori mi raccontavano spesso storie. Non solo quando andavo a letto ma anche quando giocavamo insieme. Essendo figlia unica, mamma è stata la mia prima compagna e le sue storie erano meravigliose e affascinanti, mi facevano brillare gli occhi e le seguivo attentamente. Alcune erano storie tramandate dalla sua famiglia ma tante erano della sua vita quando era giovane. Mio padre, invece, era l’influenza calmante nella mia vita: aveva sempre tanto tempo per me e mi ricordo bene i lunghi discorsi che facevamo. Mi manca molto, anche oggi.

Ora è il mio turno di raccontare storie e ti invito a fare una passeggiata con me lungo il corridoio della mia memoria e nel giardino della mia immaginazione. Però ricordati che questo è solo un piccolo assaggio...

Dedica

Questi capitoli e la poesia sono dedicati al mio papà che nei miei sogni mi tiene per mano ancora.

Mi tieni per mano, ma sono i tuoi occhi che parlano

di tenerezza ed un grande amore.

Sono gli stessi occhi che mi guardavano da piccola

in ogni dove ed in ogni quando

e che mi salutano adesso.

Mi tieni per mano e sento la tua stanchezza e sofferenza in ogni respiro.

Lo sai che te ne andrai presto, che non hai tanto tempo,

ma mi tieni per mano lo stesso.

La tua Valentina